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| I PIU' COMUNI IMENOTTERI ACULEATI D'EUROPA |
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BOMBO (Bombus terrestris)
Corpo tondeggiante ricoperto di peli che formano striature nere, arancioni,
gialle o bianche? Si tratta probabilmente di un bombo.
Lunghi da 2 a 3 cm anche i bombi, come le api e le vespe, appartengono all’ordine
degli “Imenotteri” (che significa ali membranose). Hanno il corpo molto peloso, tozzo, dall’aspetto quasi tondeggiante, solitamente nero
con un numero più o meno grande di bande gialle, bianche o arancio. Sono insetti sociali, che vivono in colonie di 50-200 individui. Le femmine
fecondate trascorrono l’inverno in ripari. In primavera costruiscono i nidi, solitamente
nel terreno, spesso sfruttando tane di roditori abbandonate. Solo le femmine sono aculeate, risulta comunque molto poco agressivo, e punge solo quando si sente
minacciato o per difendere il nido.
Importante impollinatore, specie delle leguminose come il trifoglio, questo insetto
viene attivamente allevato e commercializzato per essere collocato nelle serre
per effettuare l’impollinazione di colture come pomodoro, peperone, melanzana,
fragola, melone ecc. Con la sua attività permette, infatti, di ottenere produzioni più elevate,
più regolari e frutti di migliore qualità. |
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VESPA (Vespula spp.)
Corpo glabro giallo e nero, addome che termina verso il torace in modo
piuttosto squadrato? Si tratta probabilmente di una vespa Vespula spp.
Lunga circa 1,5 cm., si distingue dalla vespa cartonaia (Polistes sp.), per la parte
anteriore dell’addome squadrata. È comunque evidente il netto restringimento tra
torace e addome, il “vitino di vespa”.
Spesso nidifica sottoterra, in tane abbandonate o altre cavità, ma anche in spazi chiusi
di edifici. Il nido completato presenta circa 8 file di cellette, disposte in favi a ripiani orizzontali, ha forma sferica ed è ricoperto da una sottile lamina cartacea a scaglie. Nel corso dell’estate un nido di vespe può arrivare a produrre anche 20.000 celle,
con più di 5.000 adulti presenti, il che le rende particolarmente temibili.
Nei mesi di agosto o settembre inoltre, gli insetti risultano particolarmente molesti
in quanto le operaie sono impegnate nell’accanita ricerca di proteine e grassi per gli
individui riproduttori. È facile vederle “assaltare” pic-nic o immondizie e, al culmine
della propria vita sociale, la colonia difende in modo accanito il nido, contro qualsiasi
minaccia o disturbo. |
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VESPA (Polistes sp.)
Corpo glabro giallo e nero, addome che termina verso il torace in modo
affusolato quasi a punta? Si tratta probabilmente di una vespa Polistes sp.
Lunga circa 1-1,5 cm., presenta un corpo sottile, privo di peluria, con colorazione
brillante giallo e nera. È detta vespa cartonaia e si distingue dalla vespa comune perché
ha la parte anteriore dell’addome affusolata anziché squadrata.
Quando punge difficilmente l’aculeo rimane infisso nella vittima perché ha il bordo
liscio. Solo le femmine fecondate sopravvivono all’inverno. A differenza delle api, le
vespe non posseggono le ghiandole della cera per cui costruiscono i propri nidi con
una sorta di “carta” ricavata impastando il legno con la saliva.
La vespa Polistes sp. costruisce piccoli nidi a forma di ombrello formati solitamente da
meno di 100 cellette e senza alcun involucro che le circonda: le cellette risultano quindi
ben visibili. Nella colonia raramente abitano più di 20 vespe adulte nello stesso
momento. Non è infrequente trovare i nidi, appesi tramite un corto peduncolo, al di sotto di grondaie, tettoie e cornicioni o sotto le tegole dei tetti. |
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APE (Apis mellifera)
Corpo tozzo ricoperto di fine peluria color ocra, poco evidente la divisione
torace-addome? Si tratta probabilmente di un’ ape.
L’ape domestica ha dimensioni che vanno da 1,2-1,5 cm a 2 cm nel caso della regina. È sicuramente l’insetto più conosciuto grazie anche al suo prodotto principale: il miele.
Ha un corpo che appare “tozzo” in quanto risulta poco evidente la separazione tra torace e addome ed è ricoperto di peli piumosi color ocra. Difficilmente l’ape risulta aggressiva, a meno che non si interferisca con i suoi “corridoi di volo” (tragitti dall’alveare alla fonte di cibo) o non si senta direttamente minacciata e, se punge, è destinata a morire perché l’aculeo rimane infisso nel tessuto colpito. Le api, come molti Imenotteri, sono insetti sociali, le loro colonie possono
arrivare a contenere 50.000 individui.
Le cellette di Apis mellifera sono disposte su grandi lamine verticali, interamente
costituite da cera prodotta dalle giovani operaie, e vengono utilizzate, oltre che per la
deposizione delle uova, anche per l’immagazzinamento di polline e miele grazie al
quale le colonie di api sopravvivono all’inverno. |
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CALABRONE (Vespa crabro)
È molto grande, con dimensioni oltre i 2 cm? Si tratta probabilmente di
un calabrone.
Il calabrone è facilmente riconoscibile dalle altre vespe per le grosse dimensioni
(la femmina può raggiungere i 3,5 centimetri di lunghezza, mentre maschio e
operaie misurano 2-2,5 cm) e per il caratteristico addome striato di giallo tendente
all’arancio; il resto del corpo presenta tonalità molto scure con sfumature marroni sul torace e sul capo.
Vive in colonie di 30 o 40 individui adulti, in nidi sferici prodotti con particelle di legno
sfibrato impastato con saliva. A costruzione ultimata il nido di calabrone può risultare
piuttosto voluminoso, è composto da vari favi sovrapposti, formati da cellette orientate
verso il basso. Il tutto ricoperto da un involucro composto da diversi strati.
L’apertura del nido si trova nella parte inferiore.
I calabroni sono piuttosto aggressivi. Come per le altre vespe, il pungiglione è liscio,
non dentellato, per cui raramente rimane nella sede della puntura. La puntura risulta
comunque dolorosa e, se in prossimità della gola, può portare a soffocamento. |
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Alcune precauzioni comportamentali vanno tenute presenti quando si va in campagna dove,
oltre alle api, sono presenti numerosi altri insetti muniti di pungiglione.
Attenzione alla presenza di nidi che si possono trovare nelle cavità dei tronchi e dei muri,
in fori nel terreno (specie nei prati), nelle canne ecc.
Gli insetti muniti di aculeo lo utilizzano principalmente per la difesa della colonia o per l’estrema difesa
individuale: la reazione è quindi proporzionale alla minaccia che un eventuale predatore costituisce
per la loro prole o per loro stessi. Evitare quindi di disturbare sciami e non provare a distruggere nidi
di apidi selvatici senza le difese necessarie e le dovute precauzioni.
Api e vespe sono abituate a difendersi e a reagire ai loro veri predatori, uccelli e altre vespe
(come i calabroni) che compiono movimenti molto rapidi: sarebbe bene quindi evitare movimenti
bruschi, precipitosi e inconsulti.
Le api, come le vespe, attaccano in preferenza bersagli in movimento e di colore scuro,
che contrastano con il colore chiaro del cielo.
Colori molto vistosi attirano gli insetti alla ricerca di fiori, così come i profumi particolarmente decisi:
per evitare di essere punti è bene quindi rinunciare a profumi o lozioni
quando si transita in zone dove vespe o api possono essere presenti in grande quantità.
Gli insetti comunicano attraverso i feromoni che sono sostanze chimiche immesse nell’aria:
un’ape in pericolo, pungendo, emette il “feromone d’allarme” che pone le compagne in stato di allerta
e le richiama perché si concentrino anch’esse sull’obiettivo.
Solitamente una colonia (specie di vespe) viene localizzata quando gli insetti hanno ormai individuato
noi, e hanno già attivato il loro sistema di difesa. Quando ci si trova in luoghi aperti o durante i picnic, è bene controllare attentamente bicchieri e soprattutto le lattine delle bevande,
specialmente se queste sono già state aperte e in parte consumate: infatti potrebbe essere penetrato
qualche insetto attirato dal liquido spesso zuccherato. Analoga attenzione va posta prima
di avvicinare alla bocca panini o frutti particolarmente succosi e maturi.
Una volta punti o attaccati dagli insetti, non effettuare mai movimenti bruschi nel tentativo di liberarsi. |
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